MARK HARRIS
WORKS + CV
Mark Harris rappresenta spazi indefiniti, senza indicare un luogo o un tempo determinato. I titoli stessi forniscono indicazioni generiche. Solo vaghe parole descrittive come paesaggio marino del nord, deposito orientale, arcata meridionale o zona boscosa occidentale. E’ invece possibile risalire con estrema precisione ai riferimenti iconografici che lo guidano nella sua ricerca estetica: Superstudio, Vorticismo, Futurismo, László Moholy-Nagy, Paul Nash, Samuel Palmer, Caspar Friedrich e Hokusai. In passato Mark Harris ha prodotto opere pittoriche oppure disegni su fotografie originali di rovine scattate in tutta Europa subito dopo la Seconda Guerra Mondiale. La maggior parte dei materiali con cui oggi lavora hanno 50, 60, 70 anni. Portano i segni del tempo: angoli usurati, sgualciture, grasso dalle dita, colla e segni di polvere. . .

continuous movement-Range 1, collage, 2011, 50x40cm.